Ho deciso mi trasferisco all’estero

Cambiare vita in Messico: chi non solo lo ha pensato, ma lo ha anche fatto !

La veritá, inizialmente avevo pensato di inititolare questo post:

Trasferirsi all’estero: quello che spesso non ti dicono.

Come giá scrissi in un articolo di un mio precedente blog, prima ancora di trasferirmi qui a San Juan del Rio nel Querétaro,  noto che da qualche tempo va quasi di moda ” mollare tutto e trasferirsi all’estero“. Leggo sempre piú testimonianze, se cosí possiamo chiamarle, di persone che lo hanno fatto e noto che lo schema é quasi sempre lo stesso: Parliamo di persone che avevano un lavoro fisso, (lo sottolineano sempre quasi a dire: mica ero il primo scemo della lista), che avevano il capo che li stressavano, che erano tutti lavoro/palestra/aspettare weekend per divertirsi, etc. Quasi che se sei benzinaio o macellaio, scordati di fare il “mollo tutto e cambio vita“. Ecco, di punto in bianco, queste persone decidono di lasciare il posto fisso per seguire i loro sogni. Questi sogni si traducono nel 90% dei casi a viaggiare e lavorare sul web, in altre parole iniziano a fare i nomadi digitali. Come fanno sti nomadi digitali a campare e lavorare stando con il loro MacBook Pro sulla spiaggia, non l’ho capito ma fatto sta che anche Instagram, ormai, é pieno di foto con l’hashtag ” digitalnomad“. Ho notato che quelli che raccontano questo cambiamento pongono enfasi, sul senso di libertá, di essersi lasciato tutto alle spalle, di avere questa grande opportunitá di immergersi nella cultura del nuovo paese che ci sta ospitando. ( Google indicizzami per queste splendidi frasi…come on ! )

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Cambiare vita in Messico: ed ora che sono qui che faccio?

Sará forse che lasciare Barcellona per emigrare a San Juan del Rio, non ha significato per me andare a vivere vicino al mare. Sará che non ho il Macbook ultimo modello, ma leggendo quelle testimonianze di cui sopra, non mi sembra neanche corretto mostrare il processo di trasferirsi in un paese straniero come un qualcosa di facile, tutto rosa e fiori, in altre parole figo/cool.

A tal proposito, in settimana mi sono imbattuto per caso in questo articolo sul sito Viviendo en el extranjero che devo dire la veritá mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo e mi ha fatto sentire un poco piú normale. Mi sono ritrovato molto nelle parole dell’autrice del post giá nelle prime battute quando dice:

” ….sentirte extranjero aquí, en el lugar al que llegaste, pero no sientes tampoco que perteneces completamente a esa tierra que dejaste” ( sentirsi straniero qui, nel luogo dove sei arrivato, peró senti che neanche appartieni completamente a quella terra che hai lasciato).

Ecco;  é proprio questo quello che non dicono i fautori del tanto acclamato “mollo tutto”. Mi riferisco ad una delle conseguenze che questo comporta, ossia vivere in questa specie di limbo permanente di “non sono di qui ma neanche di lá” che spesso non ti lascia neanche se torni nel tuo paese di orgine. Ma mettendo da parte i sentimenti, come si fa notare nell’articolo, nel nuovo paese bisogna pure cercarsi un nuovo medico, e quindi capire come funziona il sistema sanitario, bisogna capire come funziona il mercato del lavoro e come trovarne uno..insomma so pure belle gatte da pelare !

Siamo in un nuovo paese: approfittiamone

Quindi, quello che voglio dire, é che se neanche c’é niente di male se, arrivati in un paese straniero, ci si sente disorientati, confusi e frustati se non si riesce subito ad inserirsi a livello lavorativo, ma almeno ditelo ! A questo bisogna aggiungere che se c’é la barriera della lingua, é ancora peggio. Nel mio caso, fortunatamente, non c’é, peró quando vivevo a Barcellona, nel 2016, ancora vedevo arrivare gente che era convinta che

” vabbé io un poco di spagnolo lo parlo. Poi mi faccio capire a gesti”

Sempre dell’articolo citato, mi trovo molto d’accordo sul fatto che prima di emigrare, bisogna avere un piano su cosa si voglia fare nel nuovo paese di destinazione. Che non sia il tipico ” io sono disposto a fare qualsiasi lavoro”, perché nel 70% dei casi significa sperperare quei quattro risparmi che ci siamo portati dietro. Personalmente ora sto riprovando a creare una piccola rete di contatti e di immergermi nella cultura del luogo.

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San Juan del Rio, Querétro inondata

 

Ad immergermi, mi sono immerso, dato che dovuto ai forti temporali ed una tromba d’aria, che ci sono stati in questo fine settimana a San Juan del Rio, io ed Abigail per tornare a casa in auto dal Wallmart, ci siamo trovati a passare per delle vie che sembravano delle prove di Giochi senza frontiere o di Mai dire Banzai.

La prossima settimana inizieró a scrivere di alcune scoperte che sto facendo riguardo la zona metropolitana di Querétaro, come i cosidetti Pueblos Magicos, o di alcune leggende metropolitane come la leyenda de la llorona ( la leggenda della donna che piange) di San Juan del Rio

Stay tuned e non infradiciatevi, anche perché quello della prossima settimana sará il mio prossimo post da sposato …ciao zitelli !

 

Giuseppe Pierri

Salernitano di nascita, dopo essere vissuto 12 anni a Barcellona mi sono trasferito in Messico, a San Juan del Rio, nello stato del Querétaro. A Barcellona ho fatto un master in Digital Marketing ed E-Commerce, materie che mi appassionano da quando ho iniziato a frequentare il W.W.W. seriamente

2 pensieri riguardo “Ho deciso mi trasferisco all’estero

  • 1 Giugno 2016 in 15:12
    Permalink

    Bellissimo articolo, grazie per averci citato! Un saludo hasta México, desde tu bella Italia!

    Risposta
    • 3 Giugno 2016 in 11:46
      Permalink

      Grazie per il commento Isa, devo dire che il sito ” Viviendo en el extranjero” lo seguo sempre con molto interesse.

      Risposta

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